Nel 2020 siamo entrati a far parte di un grande progetto “Natura Histrica” come partner, per determinare lo status dei bacini idrici quali principalmente stagni naturali, semi-naturali e artificiali nella Regione Istriana. Il ruolo del nostro Centro è quello di individuare e mappare i bacini idrici attraverso il software GisCloud, disponendo di dati già esistenti dal 1970 al 1999 e attraverso il lavoro in campo. Lo scopo di questo progetto è quello di sviluppare una lista e una mappa di tutte le raccolte d’acqua presenti nella Regione Istriana, seguita poi da una verifica diretta sul campo e da una valutazione dello status della biodiversità.
Per bacini idrici in questo caso si intende specifici habitat d’acqua dolce di origine naturale o artificiale che include la transizione tra acque permanenti e superfici asciutte, e anche la copertura o meno di vegetazione delle zone umide. Questo tipo di habitat è in pericolo critico per quanto riguarda molte specie animali e vegetali di interesse conservazionistico. Fungono da connessione fra altri habitat di acqua dolce e allo stesso tempo hanno una biodiversità molto ricca. Più recentemente, piccole zone umide e paludi sono state bonificate e quindi asciugate per ragioni sanitarie, in modo tale da combattere potenziali focolai di malaria trasmessa dalle zanzare.
Con lo sviluppo del turismo e dell’urbanizzazione, un grande numero di bacini idrici è stato contaminato durante le costruzioni. Dall’altra parte, i bacini che sono sopravvissuti i durante questo periodo sono spesso mal gestiti e ricoperti di vegetazione palustre. L’idea generale del progetto è quella di avviare il ripristino di un numero di bacini di tipo Mediterraneo, nonché la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza dei piccoli biotopi acquatici, principalmente piccoli stagni carsici occasionali e permanenti nella Regione Istriana.
La prima fase del progetto è terminata con la mappatura di quasi 1052 bacini idrici esistenti dal 1999. Cosa sappiamo già è che molti di questi bacini idrici attualmente non esistono più.
Guarda le posizioni dei non ormai più esistenti stagni qua: http://editor.giscloud.com/map/1143106/lokve-u-istri-webgis
Il prossimo passo è quello di individuare in campo gli stagni di più grandi dimensioni, fase che inizierà tra Febbraio e Marzo.
In questo modo invitiamo tutti, grandi e piccoli, a segnalare tramite apposito modulo, se nelle proprie vicinanze sono presenti stagni non ancora individuati nella mappa. Invio tramite il link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSezwDw0FAsIfNvM4f4FzCSG6RgXek0UxA0udUPYiqsc2Z8zGQ/view
Magari sarà proprio il tuo stagno ad essere ripristinato! 😀