Da neo-laureata in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente all’Università degli Studi di Cagliari, Sardegna (Italia) ho avuto l’opportunità, grazie al programma “Erasmus post-lauream” di poter lavorare come tirocinante al Centro Specie aliene Invasive (CIV) di Poreč (Croazia) per la durata di due mesi e mezzo, da fine Settembre a metà Dicembre.
È inutile dire che sono stata accolta calorosamente da tutti i dipendenti dell’Istituto per l’Agricoltura e Turismo dove ha sede il CIV, e soprattutto dal team del centro che mi ha fornito tutte le informazioni necessarie riguardo il loro lavoro e i vari progetti a cui avrei potuto partecipare come collaboratore. Il CIV è piccolo, ma proprio per questo molto organizzato e attivo: durante il mio periodo di tirocinio ho avuto l’occasione di partecipare non a uno ma a ben cinque progetti, sicuramente qualcuno in modo più specifico rispetto ad un altro, ma tutti riguardanti differenti specie aliene invasive: dal calabrone asiatico Vespa velutina (progetto a cui ho dedicato più tempo durante il mio periodo di permanenza), alla zanzara tigre (Aedes albopictus), all’albero del Paradiso (Ailanthus altissima).
Sono stata coinvolta fin dal primo momento in tutte le attività, sia in campo, sia in laboratorio, che nella scrittura di articoli scientifici, che nelle riunioni generali. Ho potuto notare in particolare, come il CIV sia attento alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica non solo riguardo alla tematica delle specie aliene invasive ma anche riguardo alle tematiche ecologiche e ambientali più generali, infatti è promotore di workshop e laboratori, indirizzati ad un pubblico vasto e eterogeneo. Il team è inoltre, aperto a qualsiasi tipo di occasione di collaborazione e networking, fattore secondo me fondamentale per accrescere le proprie conoscenze e scoprire nuovi punti di vista, fondamentali per il mondo della ricerca scientifica (e non solo!) e soprattutto per realtà come quella del CIV, che dimostrano, che pur essendo “poco numerosi e giovani” (anno di fondazione:2015) si può fare tanto!
Vi ringrazio per avermi dato questa opportunità e per avermi fatto sentire, nonostante la distanza, un po’ come a casa!