Negli ultimi anni la diffusione di specie aliene che procurano danni a livello ecologico, economico e a volte sanitario sta aumentando e Vespa velutina nigrithorax è una di queste specie. Appartiene alla Famiglia Vespidae come il suo più simile e comune congenere Vespa crabro, il calabrone europeo da cui si distingue per il colore delle zampe posteriori giallo e più scuro per il dorso.

Proviene dall’Asia occidentale e la sua prima segnalazione è avvenuta a Aegen in Francia nel 2004, la sua ultima il 28 Ottobre 2019 nei dintorni di La Spezia in Italia. Il suo grado di invasività è correlato ai danni che produce agli alveari dell’europea Apis mellifera, l’ape da miele che risulta la sua preda preferita, determinando un crollo delle dimensioni delle popolazioni di api con conseguenze nella produzione di miele.

Per prevenire l’arrivo o la diffusione di Vespa velutina sono stati avviati programmi di monitoraggio e allerta precoce in numerosi Stati in cui sono avvenute le prime segnalazioni o ancora non è stata identificata la presenza nel territorio. È il caso della Croazia Nord Occidentale che ha avviato un programma di monitoraggio nel Settembre 2019 nelle municipalità di Poreč e Buje. Al progetto hanno preso parte 16 apicoltori di queste zone che hanno posizionati vicino ai loro alveari delle trappole specifiche per calabroni. Lo scopo del monitoraggio, attualmente attivo, è quello di determinare le specie presenti di calabroni e vespe presenti nei campioni in modo tale da verificare la presenza o meno della specie invasiva. In fase preliminare non è ancora stata fatta alcuna identificazione di Vespa velutina.

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